Fanno parte del gruppo di ricerca dell’area storico-educativa dell’Università degli Studi di Messina il prof. Salvatore Agresta (già ordinario di Storia della Pedagogia), la prof.ssa Caterina Sindoni, (ordinario di Storia della Pedagogia), il prof. Dario De Salvo (aggregato di Storia della Pedagogia).

Salvatore Agresta

Salvatore Agresta, nato a Mesoraca (Catanzaro), già professore ordinario di Storia della Pedagogia (S.S.D. M-PED/02) presso il Dipartimento di Scienze Cognitive, della Formazione e degli Studi Culturali (già Facoltà di Scienze della Formazione) dell’Università degli Studi di Messina. Dopo avere frequentato il Corso di laurea in Materie letterarie istituito presso la Facoltà di Magistero dell’Università degli Studi di Messina, si laurea nel mese di marzo del 1969 discutendo una tesi dal titolo Ideologia e realtà storica nella formazione di Antonio Labriola, assegnata dal prof. Nicolao Merker, filosofo ed allievo di Galvano Della Volpe. Il primo maggio del 1971 ottiene l’incarico di assistente alla I Cattedra di Pedagogia della Facoltà di Magistero di Messina, tenuta da Giuseppe Catalfamo, noto personalista, discepolo di Vincenzo La Via e direttore dell’Istituto di Pedagogia, uno dei più attivi centri di ricerca educativa del Mezzogiorno; due anni dopo, il primo maggio del 1973, è riconfermato nel ruolo di assistente ordinario alla medesima Cattedra. Dal 1973 in poi, nell’ambito delle attività promosse dall’Istituto di Pedagogia, dirige numerosi seminari rivolti agli studenti della Facoltà di Magistero, su temi inerenti la storia della pedagogia e sui problemi di fondo riguardanti la scuola tra cui assumono particolare rilevanza: La pedagogia marxista sovietica (a.a. 1972-73); L’individualizzazione dell’insegnamento (a.a. 1974-75); Gramsci ed il problema educativo (a.a. 1975-76); Lo spiritualismo pedagogico (a.a. 1976-77); La metodologia dell’insegnamento elementare (a.a. 1977-78); La pedagogia dell’infanzia (a.a. 1978-1979); Giuseppe Lombardo Radice (a.a. 1979-80); Pragmatismo e marxismo (a.a. 1980-81). Nel primo decennio di insegnamento presso il Magistero di Messina, usufruisce dei premi di “operosità scientifica” concessi dall’Università, partecipa alle attività dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti ed alla redazione della Rivista “Prospettive Pedagogiche”, fondata nel 1964 dal suo maestro Giuseppe Catalfamo. La collaborazione con la rivista va ben oltre il ruolo di redattore; negli anni Settanta, infatti, sono numerosi i lavori che pubblica in “Prospettive Pedagogiche” tra cui: L’istruzione programmata nell’URSS, (1970, n. 3, pp. 259-266); Antonio Gramsci e la pedagogia (1970, n. 2, pp. 175-178); La pedagogia di Antonio Labriola (1972, n. 2, pp. 120-142); La storiografia pedagogica di Dina Bertoni Jovine (1974, n. 4, pp. 271-293); Marxismo aperto e pedagogia (1974, n. 2, pp. 115-135); L’esperienza educativa di Bruno Ciari (1975, nn. 3-4, pp. 188-217); I fattori del contenuto dell’istruzione (1978, n. 3, pp. 225-241). Negli anni Novanta dedica la sua attenzione prevalentemente allo scavo archivistico ed all’analisi di fondi conservati negli archivi di stato delle province siciliane. Frutto di queste ricerche sono una serie di lavori sulla storia della scuola nel Mezzogiorno d’Italia – come ad es. L’istruzione in Sicilia, pubblicato nel 1995 – che rappresenta un punto di riferimento importante per tutti coloro che desiderano conoscere le dinamiche scolastiche meridionali e le politiche attuate dai Borbone a partire dalla Restaurazione – e Istruzione e scolarità nella Sicilia del primo Ottocento. Fonti documentarie, pubblicato nel 2004 dalla Società Messinese di Storia Patria. Nel 1996 è nominato Coordinatore del Corso di laurea triennale in Scienze dell’Educazione e della Formazione attivato, oltre che nella sede di Messina, anche in quella di Noto, presso il Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale. Sul finire degli anni Novanta, particolarmente intensa è l’attività didattica; tiene gli insegnamenti di Storia della Pedagogia, di Storia della scuola e delle istituzioni educative nel corso di laurea triennale, di Storia della Pedagogia nei Corsi di laurea magistrale in Progettazione e direzione dei sistemi formativi e dei servizi educativi ed in Scienze Pedagogiche nonché lezioni e seminari nel Dottorato di ricerca in Pedagogia interculturale dell’Università degli Studi di Messina. Di recente ha pubblicato, insieme a Caterina Sindoni, Scuole, maestri e metodi nella Sicilia borbonica (1817-1860), Lecce, Pensa Multimedia, 2012, per il quale ha ricevuto il Premio internazionale Francesco Saverio Nitti per il Mediterraneo – Prima edizione, 2016 – Sezione “Pedagogia, Storia della Pedagogia e Filosofia”  (ottobre 2016) e Scuole, Maestri e Maestre nelle Calabrie borboniche (1816-1860), vol. I, Lecce-Rovato (BS), Pensa Multimedia, 2016. Attualmente è impegnato in una serie di ricerche sull’istruzione pubblica nel Regno delle Due Sicilia, e collabora con l’Unità locale di Messina del Progetto di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN – 2017) – linea d’intervento SUD (settore ERC: SH3) – su Istruzione e sviluppo nel Sud Italia dall’Unità all’Età giolittiana (1861-1914) – Literacy and Development in Southern Italy from Italian Unification to the Giolittian Era (1861-1914).

Mail:  salvatoreagresta@blu.it

Caterina Sindoni

Caterina Sindoni è professore ordinario di Storia della Pedagogia (S.S.D. M-PED/02), dal dicembre 2019, presso il Dipartimento di Scienze Cognitive, Psicologiche, Pedagogiche e degli Studi culturali dell’Università degli Studi di Messina. Laureata nel 2003 in Scienze dell’educazione, presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Messina, con votazione 110/110 e lode accademica, discutendo una tesi dal titolo “Tra biografia e racconto. Bambini e scolari nei diari del maestro Leonardo Sciascia”, relatore il prof. Salvatore Agresta, nel 2008 consegue il titolo di Dottore di ricerca in Pedagogia interculturale (Università degli Studi di Messina) con una tesi di ricerca dal titolo “L’educazione ‘immaginata’ nei Piani d’istruzione presentati al Parlamento siciliano del 1812” (tutor: prof. Salvatore Agresta). Dirige “Gli Argonauti. Rivista di Studi storico-educativi e pedagogici” e fa parte di diversi comitati redazionali e scientifici di riviste e collane tra cui: gli “Annali di storia dell’educazione e delle istituzioni scolastiche”, diretti da Luciano Pazzaglia e da Fulvio De Giorgi; Insieme nella ricerca pedagogica. Storia, teoria, metodi – Fondazione Nazionale Vito Fazio-Allmayer, collana diretta da Antonia Criscenti; I Mezzogiorni. percorsi di ricerca storico-educativa, collana diretta da Anna Colaci e Brunella Serpe; School memories. Itinerari di ricerca nella storia della scuola e dell’educazione, collana diretta da Mirella D’Ascenzo (Università degli Studi di Bologna); “Quaderni d’intercultura”, Rivista diretta da Salvatore Agresta e Concetta Sirna (già Università degli Studi di Messina). È revisore di riviste nazionali ed internazionali tra cui: History of Education ResearcherDiacronie. Studi di storia contemporaneaRivista di Storia dell’EducazioneEspacio, Tiempo y Educación ed Educació i historia; Revista d’història de l’educacióPedagogia e Vita. Rivista di problemi pedagogici educativi e didatticiRicerche pedagogiche; Nuova Secondaria.
È affiliata: al Centro Italiano per la Ricerca Storico-Educativa; alla Società Italiana di Pedagogia (SIPED); alla Società di Politica, Educazione e Storia (SPES); alla Società degli Studi per il Secolo Diciottesimo (SISSD); all’Association for the Study of Modern Italy (ASMI); all’International Standing Conference for the History of Education (ISCHE); alla Società Messinese di Storia Patriaall’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano. È revisore dei conti per il triennio 2019/2021, dopo esserlo stata per il triennio 2015/18, del Centro Italiano per la Ricerca Storico-Educativa (C.I.R.S.E.). Inoltre, è vice-Presidente del Comitato provinciale di Messina dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano. I suoi interessi di ricerca riguardano prevalentemente la storia della scuola e delle istituzioni educative nell’Italia meridionale nell’età moderna con particolare riferimento: agli aspetti teoretici e pratici relativi alla relazione tra istruzione sviluppo economicoalla diffusione delle scuole di leggere e scrivere; all’istruzione ed all’educazione femminile; alla formazione iniziale ed in itinere dei maestri e delle maestre; all’educazione delle élites; alle “nuove frontiere” della metodologia della ricerca storico-educativa. È Coordinatore scientifico dell’Unità locale dell’Università degli Studi di Messina del Progetto di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN – 2017) – linea d’intervento SUD (settore ERC: SH3) – su Istruzione e sviluppo nel Sud Italia dall’Unità all’Età giolittiana (1861-1914) – Literacy and Development in Southern Italy from Italian Unification to the Giolittian Era (1861-1914). Coordinatore scientifico nazionale del progetto: Fabio Pruneri (Università degli Studi di Sassari). È coordinatrice, insieme ad Stefano Lentini (Università degli Studi di Catania) e Brunella Serpe (Università della Calabria), del Gruppo di lavoro della Società Italiana di Pedagogia (SIPED) “Mezzogiorni”, Storia, Scuola, Educazione. È coordinatrice scientifica del Progetto “Pedagogie dell’essenziale”.
 Tra le sue principali pubblicazioni: L’istruzione primaria in Sicilia nelle relazioni dei “capitani di giustizia”, in AA.VV, L’istruzione in Italia tra Sette e Ottocento. Dal Regno di Sardegna alla Sicilia Borbonica: istituzioni scolastiche e prospettive educative.I – Studi (a cura di A. Bianchi), Scholé, Brescia, 2019, pp. 531-567; Воспитательные модели сицилийских дворян в XVIII-XIX вв.: Колледжи КутеллиMoskau, in Идеал воспитания дворянства в Европе: XVII-XIX века (eds. by Vladislav Rjéoutski, Igor Fedyukin, Wladimir Berelowitch), Novoe Literaturnoe Obozreniie, Studia Europaea, Moscow, 2018, pp. 296-319; Didactic and Educational Pathways for the Sicilian élites (XVIIIth – XIXth Century), in A. Gaudio (a cura di) Education of Italian Elites. Case-Studies XIX-XX Centuries, Aracne editrice, Canterano (RM), 2018, pp. 83-118; Gregorio Aracri e le scuole normali nella Calabria Ulteriore nei documenti della Cassa Sacra (1787/1796), in Itaca. In viaggio tra Storia, Scuola ed Educazione. Studi in onore di Salvatore Agresta, Pensa Multimedia, 2018, pp. 321-350; Scuole ed istituzioni educative negli Stati preunitari, in De Giorgi F., Gaudio A., Pruneri F (eds.), Manuale di Storia della scuola italiana dall’età del Risorgimento agli inizi del XXI secolo, Scholé, Brescia, 2019, pp. 19-59; Leggere e scrivere nel Mezzogiorno d’Italia (1815-1860), in “Quaderni di Intercultura”, Anno X/2018, pp. 56-78; La scuola come bene comune nelle Pedagogie sommerse del Mezzogiorno tra Settecento ed Ottocento, in “MeTis Mondi educativi. Temi indagini suggestioni”, 2017. 7 (2), pp. 107-126; Scuole, Maestri e Maestre nelle Calabrie borboniche (1816-1860), vol. I (con Salvatore Agresta), Lecce-Rovato (BS), Pensa Multimedia, 2016; Il “sistema monitoriale” in Sicilia, in “Rivista di Storia dell’Educazione”, Anno III, numero 2, 2016, pp. 95-106; “Tra le righe”. Bambini e bambine nei ‘saggi scolastici’ e nei ‘diari di bordo’ della Scuola dei sordomuti di Palermo (1799-1860), in “”MeTis Mondi educativi. Temi indagini suggestioni”, Anno VI, numero 2, 2016; Ignazio Dixitdominus e le origini della Scuola per i sordomuti di Palermo (1799-1834), in “Rivista di Storia dell’Educazione”, Anno III, numero 2, 2016, pp. 173-187; La formazione dell’élite in Sicilia tra Settecento ed Ottocento. Il “Collegio cutelliano” di Catania, in “Quaderni di Intercultura”, Anno VIII/2016, pp. 55-73; The ‘right to war’ and the ‘right to peace’ in educational projects submitted to the Parliament of the Kingdom of Sicily (1812-1815), in “Rivista di Storia dell’Educazione”, Anno III, numero 1, 2016, pp. 203/214; La Memoria scolastica nei racconti del maestro di Regalpetra, in “MeTis Mondi educativi. Temi indagini suggestioni”, Anno VI, numero 1, 06/2016, pp. 102-111; Influenze inglesi nella scuola popolare ottocentesca. Alcune note sull’introduzione del metodo di Joseph Lancaster in Sicilia, in “Quaderni di Intercultura”, anno VII/2015, pp. 101-116; History of a “School Revolution”. Introducing the “Normal Method” in the Kingdom of Sicily, in “Quaderni di Intercultura”, anno VI/2014; L’attività dei direttori delle “scuole centrali di metodo” della Sicilia borbonica nel percorso professionale di Angelo Maria Vita, in “Nuovo Bollettino C.I.R.S.E.”, 2013, 2, Pisa, Ed. ETS, pp. 77-84. Per i quattro volumi da titolo Scuole, maestri e metodi nella Sicilia borbonica (1817-1860), Lecce, Pensa Multimedia, 2012, ha ricevuto il Premio internazionale Francesco Saverio Nitti per il Mediterraneo – Prima edizione, 2016 – Sezione “Pedagogia, Storia della Pedagogia e Filosofia”  (ottobre 2016) ed il Premio del Centro Italiano per la Ricerca Storico Educativa (C.I.R.S.E.) – Prima edizione, 2014 – Sezione C (Storia della scuola).

Mail:  caterina.sindoni@unime.it

Dario De Salvo

Laureato in Filosofia, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Messina, il 10/5/1999, con votazione 110/110 e lode, con una tesi in Pedagogia interculturale dal titolo Valutazione dell’efficacia pedagogica di un Programma Educativo Europeo (P.E.E.) nella Scuola Media statale “Lionello Petri” di S. Teresa di Riva (Me)Dopo la laurea prosegue il filone di studi inerente la Pedagogia interculturale, approfondendo in particolare il tema dell’integrazione delle diversità. In tale ottica partecipa all’esame di ammissione del dottorato di ricerca in Pedagogia Speciale e Didattica per la Formazione di Studiosi di Alta Qualificazione nel Settore della Prevenzione e nella Terapia Psicopedagogia dell’Handicap, presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Messina. Supera l’esame di ammissione, con borsa di studio, e consegue il titolo di dottore di ricerca il 10/03/2003. Nel novembre 2003, risulta meritevole, a seguito di concorso per titoli ed esami, del conferimento di un Assegno di Ricerca quadriennale presso la cattedra di Pedagogia interculturale della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Messina. Tema della ricerca è stato: Incidenza dei fattori formativi e socio-culturali nel rapporto tra conoscenza e lavoro professionaleDal settembre 2007 al marzo 2011 è stato docente di ruolo nella classe di concorso A036 (Filosofia, Psicologia e Scienze dell’Educazione) presso l’ISS Eschilo di Gela. Da marzo 2011 è ricercatore a tempo indeterminato per il settore scientifico disciplinare M-PED/02 (Storia della Pedagogia) presso l’Università degli Studi di Messina, Facoltà di Scienze della Formazione, oggi Dipartimento di Scienze Cognitive, Psicologiche, Pedagogiche e degli Studi Culturali. È componente dell’Unità locale dell’Università degli Studi di Messina (Responsabile scientifico, prof.ssa Caterina Sindoni) del Progetto di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN – 2017) – linea d’intervento SUD (settore ERC: SH3) – su Istruzione e sviluppo nel Sud Italia dall’Unità all’Età giolittiana (1861-1914)- Literacy and Development in Southern Italy from Italian Unification to the Giolittian Era (1861-1914). Coordinatore scientifico del progetto: prof. Fabio Pruneri (Università degli Studi di Sassari). Il 16 aprile 2019, presso l’Università di Roma 3, ha ricevuto il Premio Internazionale del “Centro Italiano per la Ricerca Storico Educativa” (C.I.R.S.E.), sezione miglior contributo in lingua straniera, per l’articolo Love, peace, nature. Rural schools of Montesca and Rovigliano, pubblicato su History of Education & Children’s LiteratureIl 7 ottobre 2017, ad Acquafredda di Maratea (Pz), ha ricevuto il Premio Internazionale “Saverio Nitti per il Mediterraneo” – II edizione 2017 – sezione Filosofia, Pedagogia e Storia della Pedagogia per la monografia La pedagogia del reale di Vincenzo Cuoco, Lecce-Rovato (Bs), PensaMultimedia, 2016. Da gennaio 2014 a settembre 2018 è stato componente del Presidio di Qualità dell’Università degli Studi di Messina. Da giugno 2018 è Delegato del Rettore dell’Università degli Studi di Messina per la Formazione Insegnanti. Da luglio 2018, a seguito di procedura di ASN (Abilitazione Scientifica Nazionale), è abilitato per il ruolo di Professore associato per il settore disciplinare M-PED/02 (Storia della pedagogia). Da settembre 2018 è Delegato del Direttore del Dipartimento di Scienze cognitive, Psicologiche, Pedagogiche e degli Studi Culturali per la Formazione Insegnanti. Da ottobre 2018 a ottobre 2020 è stato componente della Commissione paritetica del Dipartimento di Scienze cognitive, Psicologiche, Pedagogiche e degli Studi Culturali (COSPECS) dell’Università degli Studi di Messina. Da novembre 2018 è componente della Commissione Didattica del Dipartimento di Scienze cognitive, Psicologiche, Pedagogiche e degli Studi Culturali dell’Università degli Studi di Messina. Da dicembre 2018 e referente per l’Assicurazione della Qualità del Dipartimento di Scienze cognitive, Psicologiche, Pedagogiche e degli Studi Culturali dell’Università degli Studi di Messina. È Capo Redattore de “Gli Argonauti. Rivista di Studi storico-educativi e pedagogici”I suoi interessi di ricerca riguardano prevalentemente la storia della pedagogia intesa come storia delle idee; i modi e i luoghi della storia dell’educazione nell’Italia preunitaria e unitaria e le istituzioni scolastiche nella prima metà del XX secolo. 

Mail:  dario.desalvo@unime.it

Ricercatore a tempo determinato (B) - M-PED/02

Procedura concorsuale in corso

 

 

Assegnista di ricerca - M-PED/02 (PRIN/2017 - Istruzione e sviluppo economico)

Procedura concorsuale in corso