Fanno parte del gruppo di ricerca dell’area storico-educativa (S.S.D. M-PED/02) dell’Università degli Studi di Messina il prof. Salvatore Agresta (già ordinario di Storia della Pedagogia), la prof.ssa Caterina Sindoni, (ordinario di Storia della Pedagogia), il prof. Dario De Salvo (associato di Storia della Pedagogia), la prof.ssa Silvia Annamaria Scandurra (Ricercatrice Senior) e la dott.ssa Beatrice Carbè (Assegnista di ricerca).

Salvatore Agresta

Salvatore Agresta, nato a Mesoraca (Catanzaro), già professore ordinario di Storia della Pedagogia (S.S.D. M-PED/02) presso il Dipartimento di Scienze Cognitive, della Formazione e degli Studi Culturali (già Facoltà di Scienze della Formazione) dell’Università degli Studi di Messina. Dopo avere frequentato il Corso di laurea in Materie letterarie istituito presso la Facoltà di Magistero dell’Università degli Studi di Messina, si laurea nel mese di marzo del 1969 discutendo una tesi dal titolo Ideologia e realtà storica nella formazione di Antonio Labriola, assegnata dal prof. Nicolao Merker, filosofo ed allievo di Galvano Della Volpe. Il primo maggio del 1971 ottiene l’incarico di assistente alla I Cattedra di Pedagogia della Facoltà di Magistero di Messina, tenuta da Giuseppe Catalfamo, noto personalista, discepolo di Vincenzo La Via e direttore dell’Istituto di Pedagogia, uno dei più attivi centri di ricerca educativa del Mezzogiorno; due anni dopo, il primo maggio del 1973, è riconfermato nel ruolo di assistente ordinario alla medesima Cattedra. Dal 1973 in poi, nell’ambito delle attività promosse dall’Istituto di Pedagogia, dirige numerosi seminari rivolti agli studenti della Facoltà di Magistero, su temi inerenti la storia della pedagogia e sui problemi di fondo riguardanti la scuola tra cui assumono particolare rilevanza: La pedagogia marxista sovietica (a.a. 1972-73); L’individualizzazione dell’insegnamento (a.a. 1974-75); Gramsci ed il problema educativo (a.a. 1975-76); Lo spiritualismo pedagogico (a.a. 1976-77); La metodologia dell’insegnamento elementare (a.a. 1977-78); La pedagogia dell’infanzia (a.a. 1978-1979); Giuseppe Lombardo Radice (a.a. 1979-80); Pragmatismo e marxismo (a.a. 1980-81). Nel primo decennio di insegnamento presso il Magistero di Messina, usufruisce dei premi di “operosità scientifica” concessi dall’Università, partecipa alle attività dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti ed alla redazione della Rivista “Prospettive Pedagogiche”, fondata nel 1964 dal suo maestro Giuseppe Catalfamo. La collaborazione con la rivista va ben oltre il ruolo di redattore; negli anni Settanta, infatti, sono numerosi i lavori che pubblica in “Prospettive Pedagogiche” tra cui: L’istruzione programmata nell’URSS, (1970, n. 3, pp. 259-266); Antonio Gramsci e la pedagogia (1970, n. 2, pp. 175-178); La pedagogia di Antonio Labriola (1972, n. 2, pp. 120-142); La storiografia pedagogica di Dina Bertoni Jovine (1974, n. 4, pp. 271-293); Marxismo aperto e pedagogia (1974, n. 2, pp. 115-135); L’esperienza educativa di Bruno Ciari (1975, nn. 3-4, pp. 188-217); I fattori del contenuto dell’istruzione (1978, n. 3, pp. 225-241). Negli anni Novanta dedica la sua attenzione prevalentemente allo scavo archivistico ed all’analisi di fondi conservati negli archivi di stato delle province siciliane. Frutto di queste ricerche sono una serie di lavori sulla storia della scuola nel Mezzogiorno d’Italia – come ad es. L’istruzione in Sicilia, pubblicato nel 1995 – che rappresenta un punto di riferimento importante per tutti coloro che desiderano conoscere le dinamiche scolastiche meridionali e le politiche attuate dai Borbone a partire dalla Restaurazione – e Istruzione e scolarità nella Sicilia del primo Ottocento. Fonti documentarie, pubblicato nel 2004 dalla Società Messinese di Storia Patria. Nel 1996 è nominato Coordinatore del Corso di laurea triennale in Scienze dell’Educazione e della Formazione attivato, oltre che nella sede di Messina, anche in quella di Noto, presso il Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale. Sul finire degli anni Novanta, particolarmente intensa è l’attività didattica; tiene gli insegnamenti di Storia della Pedagogia, di Storia della scuola e delle istituzioni educative nel corso di laurea triennale, di Storia della Pedagogia nei Corsi di laurea magistrale in Progettazione e direzione dei sistemi formativi e dei servizi educativi ed in Scienze Pedagogiche nonché lezioni e seminari nel Dottorato di ricerca in Pedagogia interculturale dell’Università degli Studi di Messina. Di recente ha pubblicato, insieme a Caterina Sindoni, Scuole, maestri e metodi nella Sicilia borbonica (1817-1860), Lecce, Pensa Multimedia, 2012, per il quale ha ricevuto il Premio internazionale Francesco Saverio Nitti per il Mediterraneo – Prima edizione, 2016 – Sezione “Pedagogia, Storia della Pedagogia e Filosofia”  (ottobre 2016) e Scuole, Maestri e Maestre nelle Calabrie borboniche (1816-1860), vol. I, Lecce-Rovato (BS), Pensa Multimedia, 2016. Attualmente è impegnato in una serie di ricerche sull’istruzione pubblica nel Regno delle Due Sicilia, e collabora con l’Unità locale di Messina del Progetto di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN – 2017) – linea d’intervento SUD (settore ERC: SH3) – su Istruzione e sviluppo nel Sud Italia dall’Unità all’Età giolittiana (1861-1914) – Literacy and Development in Southern Italy from Italian Unification to the Giolittian Era (1861-1914).

Mail:  salvatoreagresta@blu.it

Caterina Sindoni

Caterina Sindoni è professore ordinario di Storia della Pedagogia (S.S.D. M-PED/02), dal dicembre 2019, presso il Dipartimento di Scienze Cognitive, Psicologiche, Pedagogiche e degli Studi culturali dell’Università degli Studi di Messina. Laureata nel 2003 in Scienze dell’educazione, presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Messina, con votazione 110/110 e lode accademica, discutendo una tesi dal titolo “Tra biografia e racconto. Bambini e scolari nei diari del maestro Leonardo Sciascia”, relatore il prof. Salvatore Agresta, nel 2008 consegue il titolo di Dottore di ricerca in Pedagogia interculturale (Università degli Studi di Messina) con una tesi di ricerca dal titolo “L’educazione ‘immaginata’ nei Piani d’istruzione presentati al Parlamento siciliano del 1812” (tutor: prof. Salvatore Agresta). Dirige “Gli Argonauti. Rivista di Studi storico-educativi e pedagogici” e fa parte di diversi comitati redazionali e scientifici di riviste e collane tra cui: gli “Annali di storia dell’educazione e delle istituzioni scolastiche”, diretti da Luciano Pazzaglia e da Fulvio De Giorgi; Insieme nella ricerca pedagogica. Storia, teoria, metodi – Fondazione Nazionale Vito Fazio-Allmayer, collana diretta da Antonia Criscenti; I Mezzogiorni. percorsi di ricerca storico-educativa, collana diretta da Anna Colaci e Brunella Serpe; School memories. Itinerari di ricerca nella storia della scuola e dell’educazione, collana diretta da Mirella D’Ascenzo (Università degli Studi di Bologna); “Quaderni d’intercultura”, Rivista diretta da Salvatore Agresta e Concetta Sirna (già Università degli Studi di Messina). È revisore di riviste nazionali ed internazionali tra cui: History of Education ResearcherDiacronie. Studi di storia contemporaneaRivista di Storia dell’EducazioneEspacio, Tiempo y Educación ed Educació i historia; Revista d’història de l’educacióPedagogia e Vita. Rivista di problemi pedagogici educativi e didatticiRicerche pedagogiche; Nuova Secondaria.
È affiliata: al Centro Italiano per la Ricerca Storico-Educativa; alla Società Italiana di Pedagogia (SIPED); alla Società di Politica, Educazione e Storia (SPES); alla Società degli Studi per il Secolo Diciottesimo (SISSD); all’Association for the Study of Modern Italy (ASMI); all’International Standing Conference for the History of Education (ISCHE); alla Società Messinese di Storia Patriaall’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano. È revisore dei conti per il triennio 2019/2021, dopo esserlo stata per il triennio 2015/18, del Centro Italiano per la Ricerca Storico-Educativa (C.I.R.S.E.). Inoltre, è vice-Presidente del Comitato provinciale di Messina dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano. I suoi interessi di ricerca riguardano prevalentemente la storia della scuola e delle istituzioni educative nell’Italia meridionale nell’età moderna con particolare riferimento: agli aspetti teoretici e pratici relativi alla relazione tra istruzione sviluppo economicoalla diffusione delle scuole di leggere e scrivere; all’istruzione ed all’educazione femminile; alla formazione iniziale ed in itinere dei maestri e delle maestre; all’educazione delle élites; alle “nuove frontiere” della metodologia della ricerca storico-educativa. È Coordinatore scientifico dell’Unità locale dell’Università degli Studi di Messina del Progetto di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN – 2017) – linea d’intervento SUD (settore ERC: SH3) – su Istruzione e sviluppo nel Sud Italia dall’Unità all’Età giolittiana (1861-1914) – Literacy and Development in Southern Italy from Italian Unification to the Giolittian Era (1861-1914). Coordinatore scientifico nazionale del progetto: Fabio Pruneri (Università degli Studi di Sassari). È coordinatrice, insieme ad Stefano Lentini (Università degli Studi di Catania) e Brunella Serpe (Università della Calabria), del Gruppo di lavoro della Società Italiana di Pedagogia (SIPED) “Mezzogiorni”, Storia, Scuola, Educazione. È coordinatrice scientifica del Progetto “Pedagogie dell’essenziale”.
 Tra le sue principali pubblicazioni: L’istruzione primaria in Sicilia nelle relazioni dei “capitani di giustizia”, in AA.VV, L’istruzione in Italia tra Sette e Ottocento. Dal Regno di Sardegna alla Sicilia Borbonica: istituzioni scolastiche e prospettive educative.I – Studi (a cura di A. Bianchi), Scholé, Brescia, 2019, pp. 531-567; Воспитательные модели сицилийских дворян в XVIII-XIX вв.: Колледжи КутеллиMoskau, in Идеал воспитания дворянства в Европе: XVII-XIX века (eds. by Vladislav Rjéoutski, Igor Fedyukin, Wladimir Berelowitch), Novoe Literaturnoe Obozreniie, Studia Europaea, Moscow, 2018, pp. 296-319; Didactic and Educational Pathways for the Sicilian élites (XVIIIth – XIXth Century), in A. Gaudio (a cura di) Education of Italian Elites. Case-Studies XIX-XX Centuries, Aracne editrice, Canterano (RM), 2018, pp. 83-118; Gregorio Aracri e le scuole normali nella Calabria Ulteriore nei documenti della Cassa Sacra (1787/1796), in Itaca. In viaggio tra Storia, Scuola ed Educazione. Studi in onore di Salvatore Agresta, Pensa Multimedia, 2018, pp. 321-350; Scuole ed istituzioni educative negli Stati preunitari, in De Giorgi F., Gaudio A., Pruneri F (eds.), Manuale di Storia della scuola italiana dall’età del Risorgimento agli inizi del XXI secolo, Scholé, Brescia, 2019, pp. 19-59; Leggere e scrivere nel Mezzogiorno d’Italia (1815-1860), in “Quaderni di Intercultura”, Anno X/2018, pp. 56-78; La scuola come bene comune nelle Pedagogie sommerse del Mezzogiorno tra Settecento ed Ottocento, in “MeTis Mondi educativi. Temi indagini suggestioni”, 2017. 7 (2), pp. 107-126; Scuole, Maestri e Maestre nelle Calabrie borboniche (1816-1860), vol. I (con Salvatore Agresta), Lecce-Rovato (BS), Pensa Multimedia, 2016; Il “sistema monitoriale” in Sicilia, in “Rivista di Storia dell’Educazione”, Anno III, numero 2, 2016, pp. 95-106; “Tra le righe”. Bambini e bambine nei ‘saggi scolastici’ e nei ‘diari di bordo’ della Scuola dei sordomuti di Palermo (1799-1860), in “”MeTis Mondi educativi. Temi indagini suggestioni”, Anno VI, numero 2, 2016; Ignazio Dixitdominus e le origini della Scuola per i sordomuti di Palermo (1799-1834), in “Rivista di Storia dell’Educazione”, Anno III, numero 2, 2016, pp. 173-187; La formazione dell’élite in Sicilia tra Settecento ed Ottocento. Il “Collegio cutelliano” di Catania, in “Quaderni di Intercultura”, Anno VIII/2016, pp. 55-73; The ‘right to war’ and the ‘right to peace’ in educational projects submitted to the Parliament of the Kingdom of Sicily (1812-1815), in “Rivista di Storia dell’Educazione”, Anno III, numero 1, 2016, pp. 203/214; La Memoria scolastica nei racconti del maestro di Regalpetra, in “MeTis Mondi educativi. Temi indagini suggestioni”, Anno VI, numero 1, 06/2016, pp. 102-111; Influenze inglesi nella scuola popolare ottocentesca. Alcune note sull’introduzione del metodo di Joseph Lancaster in Sicilia, in “Quaderni di Intercultura”, anno VII/2015, pp. 101-116; History of a “School Revolution”. Introducing the “Normal Method” in the Kingdom of Sicily, in “Quaderni di Intercultura”, anno VI/2014; L’attività dei direttori delle “scuole centrali di metodo” della Sicilia borbonica nel percorso professionale di Angelo Maria Vita, in “Nuovo Bollettino C.I.R.S.E.”, 2013, 2, Pisa, Ed. ETS, pp. 77-84. Per i quattro volumi da titolo Scuole, maestri e metodi nella Sicilia borbonica (1817-1860), Lecce, Pensa Multimedia, 2012, ha ricevuto il Premio internazionale Francesco Saverio Nitti per il Mediterraneo – Prima edizione, 2016 – Sezione “Pedagogia, Storia della Pedagogia e Filosofia”  (ottobre 2016) ed il Premio del Centro Italiano per la Ricerca Storico Educativa (C.I.R.S.E.) – Prima edizione, 2014 – Sezione C (Storia della scuola).

Mail:  caterina.sindoni@unime.it

Dario De Salvo

Professore associato di Storia della Pedagogia (S.S.D. M-PED/02). Laureato in Filosofia, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Messina, il 10/5/1999, con votazione 110/110 e lode, con una tesi in Pedagogia interculturale dal titolo Valutazione dell’efficacia pedagogica di un Programma Educativo Europeo (P.E.E.) nella Scuola Media statale “Lionello Petri” di S. Teresa di Riva (Me)Dopo la laurea prosegue il filone di studi inerente la Pedagogia interculturale, approfondendo in particolare il tema dell’integrazione delle diversità. In tale ottica partecipa all’esame di ammissione del dottorato di ricerca in Pedagogia Speciale e Didattica per la Formazione di Studiosi di Alta Qualificazione nel Settore della Prevenzione e nella Terapia Psicopedagogia dell’Handicap, presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Messina. Supera l’esame di ammissione, con borsa di studio, e consegue il titolo di dottore di ricerca il 10/03/2003. Nel novembre 2003, risulta meritevole, a seguito di concorso per titoli ed esami, del conferimento di un Assegno di Ricerca quadriennale presso la cattedra di Pedagogia interculturale della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Messina. Tema della ricerca è stato: Incidenza dei fattori formativi e socio-culturali nel rapporto tra conoscenza e lavoro professionaleDal settembre 2007 al marzo 2011 è stato docente di ruolo nella classe di concorso A036 (Filosofia, Psicologia e Scienze dell’Educazione) presso l’ISS Eschilo di Gela. Da marzo 2011 è ricercatore a tempo indeterminato per il settore scientifico disciplinare M-PED/02 (Storia della Pedagogia) presso l’Università degli Studi di Messina, Facoltà di Scienze della Formazione, oggi Dipartimento di Scienze Cognitive, Psicologiche, Pedagogiche e degli Studi Culturali. È componente dell’Unità locale dell’Università degli Studi di Messina (Responsabile scientifico, prof.ssa Caterina Sindoni) del Progetto di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN – 2017) – linea d’intervento SUD (settore ERC: SH3) – su Istruzione e sviluppo nel Sud Italia dall’Unità all’Età giolittiana (1861-1914)- Literacy and Development in Southern Italy from Italian Unification to the Giolittian Era (1861-1914). Coordinatore scientifico del progetto: prof. Fabio Pruneri (Università degli Studi di Sassari). Il 16 aprile 2019, presso l’Università di Roma 3, ha ricevuto il Premio Internazionale del “Centro Italiano per la Ricerca Storico Educativa” (C.I.R.S.E.), sezione miglior contributo in lingua straniera, per l’articolo Love, peace, nature. Rural schools of Montesca and Rovigliano, pubblicato su History of Education & Children’s LiteratureIl 7 ottobre 2017, ad Acquafredda di Maratea (Pz), ha ricevuto il Premio Internazionale “Saverio Nitti per il Mediterraneo” – II edizione 2017 – sezione Filosofia, Pedagogia e Storia della Pedagogia per la monografia La pedagogia del reale di Vincenzo Cuoco, Lecce-Rovato (Bs), PensaMultimedia, 2016. Da gennaio 2014 a settembre 2018 è stato componente del Presidio di Qualità dell’Università degli Studi di Messina. Da giugno 2018 è Delegato del Rettore dell’Università degli Studi di Messina per la Formazione Insegnanti. Da luglio 2018, a seguito di procedura di ASN (Abilitazione Scientifica Nazionale), è abilitato per il ruolo di Professore associato per il settore disciplinare M-PED/02 (Storia della pedagogia). Da settembre 2018 è Delegato del Direttore del Dipartimento di Scienze cognitive, Psicologiche, Pedagogiche e degli Studi Culturali per la Formazione Insegnanti. Da ottobre 2018 a ottobre 2020 è stato componente della Commissione paritetica del Dipartimento di Scienze cognitive, Psicologiche, Pedagogiche e degli Studi Culturali (COSPECS) dell’Università degli Studi di Messina. Da novembre 2018 è componente della Commissione Didattica del Dipartimento di Scienze cognitive, Psicologiche, Pedagogiche e degli Studi Culturali dell’Università degli Studi di Messina. Da dicembre 2018 e referente per l’Assicurazione della Qualità del Dipartimento di Scienze cognitive, Psicologiche, Pedagogiche e degli Studi Culturali dell’Università degli Studi di Messina. È Capo Redattore de “Gli Argonauti. Rivista di Studi storico-educativi e pedagogici”I suoi interessi di ricerca riguardano prevalentemente la storia della pedagogia intesa come storia delle idee; i modi e i luoghi della storia dell’educazione nell’Italia preunitaria e unitaria e le istituzioni scolastiche nella prima metà del XX secolo. 

Mail:  dario.desalvo@unime.it

Silvia Annamaria Scandurra

Silvia A. Scandurra è Ricercatore a tempo determinato “senior” SSD M-PED 02, presso il Dipartimento di Scienze Cognitive, Psicologiche, Pedagogiche e degli Studi Culturali dell’Università degli Studi di Messina. Laureata nel 2006 in Filosofia, presso l’Università degli Studi di Catania, con votazione 110/110 e lode accademica, discutendo una tesi dal titolo La “Pedagogia Nera” di Alice Miller. Analisi milleriana e progettualità pedagogica (relatrice Prof.ssa Antonia Criscenti), nel 2015 consegue il titolo di Dottore di Ricerca presso la Scuola Internazionale di Dottorato in Formazione della Persona e Mercato del Lavoro dell’Università di Bergamo, discutendo una Tesi dal titolo Democrazia ed educazione alla democrazia. Il ruolo del sistema educativo di istruzione e formazione (referente Scientifico Prof. Giuseppe Bertagna). Nel settembre 2016, risulta vincitrice, a seguito di concorso per titoli ed esami, del conferimento di un Assegno di Ricerca SSD M-PED 02 (rinnovato fino all’agosto 2021), presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Catania dal titolo Formazione e lavoro: un dialogo necessario per la democrazia. Comparazione tra modelli pedagogici, istituzioni e sistemi educativi in Europa (responsabile scientifico Prof. Letterio Todaro). Da settembre 2019, a seguito di procedura di ASN (Abilitazione Scientifica Nazionale), è abilitata per il ruolo di Professore associato per il settore scientifico disciplinare M-PED/02 (Storia della pedagogia). Componente di diversi comitati editoriali e Referee di riviste scientifiche e collane editoriali di settore, attualmente è: componente strutturata del gruppo di ricerca PRIN – Literacy and Development in Southern Italy from Italian Unification to the Giolittian Era (1861-1914), coordinato dal Prof. Fabio Pruneri; componente del gruppo di ricerca SIPED “Mezzogiorni”. Storia, Scuola, Educazione, coordinato dai Proff. Caterina Sindoni, Brunella Serpe, Stefano Lentini; componente designata con funzione di sviluppo delle attività di Studio e Ricerca presso l’«Osservatorio permanente sul Sistema Duale in Sicilia» (fondato il 26 novembre 2018); responsabile, su mandato della Commissione Tecnica Operativa del Protocollo di collaborazione tra l’Università di Catania ed ENGIM Lombardia, della progettazione e del coordinamento della ricerca scientifica avente per oggetto la struttura e funzionamento del Sistema Duale in Sicilia. È affiliata: al Centro Italiano per la Ricerca Storico-Educativa (CIRSE), alla Società Italiana di Pedagogia (SIPED), alla Società di Politica, Educazione e Storia (SPES), alla Associazione Pedagogica Italiana (AsPeI), all’Associazione Adulti Responsabili per un Territorio Unito Contro il Rischio (ARTUR). I suoi interessi di ricerca, di tipo storico comparatistico, riguardano la storia della scuola, con particolare interesse alle scuole sussidiate dal Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio (XIX-XX sec.); l’educazione alla democrazia e la dimensione politica dei processi formativi. Tra le pubblicazioni principali si segnalano la monografia, Scuola e lavoro. Educazione, formazione e sistema duale di apprendimento in Italia dall’Unità ad oggi, Edizioni della Fondazione Nazionale “Vito Fazio-Allmayer”, Palermo 2019; la curatela, insieme a S. Lentini, “Quamdiu cras, cur non hodie? Studi in onore di Antonia Criscenti Grassi, Aracne, Roma (in corso di stampa); gli articoli scientifici Istruzione, moralizzazione e lavoro. La sfida educativa dell’Ospizio di beneficienza di Catania, in «Quaderni di intercultura», Anno XII/2020; Occupazione, Occupabilità e Sistema Duale: il valore pedagogico e formativo del lavoro, in «SPES Rivista della Società di Politica, Educazione e Storia», a. XII, n.11 – 2020; Valore educativo del lavoro. Uno sguardo alla prospettiva della sinistra pedagogica italiana durante la metà del Novecento, in «Studi sulla formazione», 1/2019; Luci ed ombre del “secolo del lavoro”. Una riflessione pedagogica, in «Studium Educationis», 2/2019; L’istruzione tecnica e professionale nel progetto di Unità nazionale italiano, in «Nuova Secondaria Ricerca», vol. 9 maggio 2019 Anno XXXVI; con G. Denaro, Il processo di modernizzazione in Sicilia tra tradizione, istruzione e sviluppo (1860-1910). L’inchiesta giolittiana e le scuole del Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio (MAIC), in «Annali della facoltà di Scienze della formazione. Università degli Studi di Catania», Vol. 18 (2019); con A. Criscenti, Syracuse, educating city: social, scientific, and political project, in «Quaderni di Intercultura», Anno X/2018; La Pedagogia Nera di Alice Miller e l’inevitabile pedagogico, in «Pedagogia e Vita», vol. 3/2018 ed. online; La prospettiva pedagogica della democrazia. Ragionando su Personalismo e Pedagogia critica nel secondo Novecento, in «Quaderni di Intercultura», Anno X/2018; La nuova storiografia pedagogica nel solco delle «Annales», in «Bollettino della Fondazione Nazionale “Vito Fazio-Allmayer”», vol. Anno XLVII, n. 1-2, gennaio-dicembre 2018; Formazione e lavoro. Il dialogo fondamentale per la scuola italiana contemporanea, in «RPD, Ricerche di Pedagogia e Didattica. Journal of Theories and Research in Education», 12,2 (2017); L’educazione alla democrazia nel sistema educativo di istruzione e formazione italiano, in «Nuova Secondaria Ricerca», Anno XXXIII, n.3 novembre 2015; i contributi in volumi collettanei Сельскохозяйственное образование и историографические стереотипы в Сицилии после объединения (1860–1900) (на англ. яз.) / Agrarian education and historiographic stereotypes in post-unification Sicily (1860–1900), in ИСТОРИКО-ПЕДАГОГИЧЕСКОЕ ЗНАНИЕ В НАЧАЛЕ III ТЫСЯЧЕЛЕТИЯ: ИСТОРИКО-ПЕДАГОГИЧЕСКАЯ РЕТРОСПЕКТИВА ТЕОРИИ И ПРАКТИКИ СОВРЕМЕННОГО ОБРАЗОВАНИЯ, Материалы XVII Международной научной конференции Москва, 11 ноября 2021 г. В двух частях Часть 2, Исследование педагогического прошлого западноевропейскими авторами, Редакторы-составители Г. Б. Корнетов, Д. Кароли, АСОУ, Москва 2021; Alfabetizzazione e formazione degli adulti: la Scuola gratuita domenicale per adulti di Caltagirone (1877), in S. Polenghi (a cura di) La responsabilità della pedagogia nelle trasformazioni dei rapporti sociali. Atti del Congresso Nazionale Siped – Università Cattolica del Sacro Cuore 14-16 gennaio 2021, Pensa MultiMedia, Lecce-Rovato 2021; Verso un sistema di apprendimento work-based: politiche formative in tema di congiunzione tra scuola e lavoro in Italia a partire dagli anni Settanta dentro un processo di integrazione europea, in M. Gonzàles-Delgado, M. Feeraz Lorenzo, C. Macheudo-Trujillo (Eds), Transferencia, Transnacionalizaciòn Y Transformaciòn de las polìticas educativas (1945-2018), FahrenHouse, Salamanca 2020; Lavoro, cultura e scuola. Il dibattito sul riconoscimento della funzione formativa del lavoro e sul ruolo della scuola attraverso le voci della contestazione, in T. Pironi (a cura di), Autorità in crisi. Scuola, famiglia, società prima e dopo il ’68, Aracne, Roma 2000; La Pedagogia Nera di Alice Miller nel panorama della cultura alternativa del Novecento, in G. Cappuccio, G. Compagno, S. Polenghi (a cura di), 30 dopo la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia. Quale pedagogia per i minori?, Pensa Multimedia, Lecce-Rovato 2020; Verso una nuova democrazia partecipata: il dibattito negli anni Settanta su lavoro e riforma della scuola, in L. Todaro (a cura di), Cultura pedagogica e istanze di emancipazione tra gli anni ’60 e ’70 del Novecento, Anicia, Roma 2018; Dalla Pedagogia degli oppressi alla Pedagogia degli uomini: krisis ed ethos della democrazia, in P. Ellerani, D. Ria (a cura di), Paulo Freire pedagogista di comunità: libertà e democrazia in divenire, Università del Salento- coordinamento SIBA, Salento 2017. 

Mail:  silvia.scandurra@unime.it

Beatrice Carbè

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