D’Arcangeli, Marco Antonio

Laureato in Filosofia, Dottore di Ricerca in Pedagogia, è professore ordinario in Storia della Pedagogia (SSD M-PED/02) presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli studi de L’Aquila, del quale è stato Vice-direttore dal luglio 2012 al dicembre 2013 e nel quale ha assunto, dall’ottobre 2018, l’incarico di Presidente del Corso di laurea magistrale in Scienze della formazione Primaria. Attualmente è titolare degli insegnamenti di Filosofia dell’educazione, Storia della Pedagogia e delle istituzioni educative e scolastiche, Pedagogia comparata, Letteratura per l’infanzia. Ha lavorato, anche, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, poi di Filosofia della Università “La Sapienza” di Roma; la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Roma Tre; l’Università della Basilicata; la Libera Università Maria Santissima Assunta di Roma.I suoi interessi di ricerca si concentrano sulla storia della riflessione e delle idee educative fra ultimo Ottocento e primo Novecento, in ambito internazionale (è stato co-autore e co-curatore, con Giuseppe Spadafora e Teodora Pezzano, della nuova traduzione in lingua italiana del classico di John Dewey Democracy and Education, pubblicata per i tipi dell’editrice Anicia di Roma nel 2018) e nel contesto politico-culturale dell’Italia unita, nel quale ha approfondito, in particolare, la teoresi filosofico-pedagogica neokantiana ed herbartiana e la figura e l’opera di Luigi Credaro (1860-1939) (L’impegno necessario. Filosofia, politica, educazione in Luigi Credaro (1860-1914), Roma, Anicia, 2004; Verso una scienza dell’educazione. I. La “Rivista Pedagogica” (1908-1939), Roma, Anicia, 2012), ma anche aspetti e problemi della fondazione delle “scienze dell’uomo” sotto l’egida del positivismo (si veda il volume curato con Alessandro Sanzo Le “scienze umane” in Italia tra Otto e Novecento. Pedagogia, psicologia, sociologia e filosofia, Milano, FrancoAngeli, 2017; ma anche il suo Verso una scienza dell’educazione. II. Pasquale Rossi, dalla psicologia della folla alla demopedia, Roma, Anicia, 2013). Fra gli altri temi della sua ricerca storiografica si collocano i rapporti fra educazione e nuove forme di espressione e nuovi mezzi di comunicazione nelle società di massa e nel “villaggio globale” (Christel Taillibert, L’Istituto internazionale per la cinematografia educativa. Il ruolo del cinema educativo nella politica internazionale del fascismo italiano, Roma, Anicia, 2019 – di cui è stato traduttore e curatore); la stampa educativa e scolastica; le statistiche della pubblica istruzione (La formazione scolastica in Abruzzo 1861-1991. Un profilo statistico, Pescara, Libreria dell’Università, 2002). Sul piano pedagogico-sociale si è occupato di prevenzione e recupero della devianza e del disagio giovanile (Il disagio giovanile come problema pedagogico, Pescara, Libreria dell’Università, 2009); e delle complesse ricadute educative e formative della riforma dei sistemi di Welfare, dell’incremento dei flussi migratori verso i paesi industrializzati, delle emergenze sociali e ambientali della contemporaneità che reclamano la costruzione di nuovi modelli di sviluppo e di organizzazione della vita collettiva, e di una nuova cittadinanza (Nuovo Welfare e società multiculturale. Prospettive formative e pedagogiche, Roma, Anicia, 2009; Una nuova idea di cittadinanza per uno sviluppo sostenibile della società e dell’ambiente, Roma, Pieraldo, 2011, volume curato con Maria Luisa Ronconi).

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